Cronache dalla Corsia – Episodio 9

Episodio 9 – Aggiornamenti dal fronte

Ok stasera l’episodio sarà breve e noioso. Spero che mi perdoniate ma non sono esattamente al massimo delle forze.

Prima una fredda esposizione degli eventi: tutto inizia stanotte alle 3:30, quando il mio eroico fratello si mette in macchina e parte alla volta di Roma. Mi passa a prendere alle 6:30 e ci dirigiamo alla volta dell’ospedale. Troviamo persino parcheggio, anche se un po’ lontano. Alle 7 in punto mi presento al reparto, pochi minuti dopo mi chiamano (sono il primo), e in breve tempo sono già sul lettino diretto alla sala operatoria. Infermieri anestesisti e dottori gentilissimi, quasi mi rammarico di non avere nulla da raccontare. Mi addormentano senza preavviso, tutto troppo perfetto, avrei dovuto sospettare qualcosa.

L’intervento inizia alle 8:30, ma invece di durare un’oretta e mezzo come previsto, durerà tre ore. Aderenze, infiammazione, insomma al mio risveglio il chirurgo mi dice sorridente “mi hai fatto penare”. Io sono troppo occupato a combattere i brividi squassanti che segnano il mio improvviso ritorno alla vita, però ne prendo atto con pazienza.

Il resto della giornata passa tranquillo: mi danno un po’di antidolorifici ma li tolgono quasi subito. A seguito di interventi simili comunque il recupero è rapidissimo: già adesso sono in grado di alzarmi in piedi da solo e andare in bagno, una cosa che solo alle 17 di oggi mi sembrava un’impossibile utopia.

I miei compagni di stanza sono tranquilli e silenziosi. Uno operato di colecisti subito dopo di me, senza complicazioni e infatti è allegro e zompetta in giro felice. L’unico problema è che guarda qualche film sul cellulare e non ha le cuffiette, ma vabbè per adesso si può sopportare. L’altro operato di ernia inguinale, è stato sotto i ferri tre ore e mezzo ed è tornato in camera alle 18. Pur tranquillo, si capisce (anche perché lo dice esplicitamente a tutti) che sta potentemente rosicando dall’invidia perché ancora non ha potuto provare ad alzarsi.

Altri aneddoti poco divertenti (ma si prende quello che passa il convento): oggi si era rotta l’aria condizionata ma l’hanno subito aggiustata. Non posso bere niente e mi sta venendo il mal di gola per il clima freddo e secco. Sono lontani i tempi del primo ricovero, questa seconda stagione per adesso sembra sacrificare la trama in favore dello splatter.

C’è una buona notizia per voi: visto che il mio intervento è stato più invasivo del previsto, ho al mio fianco il tubo del drenaggio. Ciò significa che dovrò stare in ospedale qualche giorno in più del previsto. Secondo me il chirurgo è un mio lettore e l’ha fatto apposta.

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